I gatti, maestri della comunicazione
I gatti sono indipendenti e autonomi, capaci di badare a se stessi, di gestire la propria igiene, amano cacciare, inseguire e catturare prede. Sono affettuosi, curiosi e cercano il contatto fisico.
Comprendere il loro linguaggio può rafforzare il legame tra noi e il nostro pet e migliorare la qualità della nostra relazione. Bisogna rispettare sempre però il loro spazio e non forzare mai le interazioni, se mostrano disagio. Comprendere il significato delle fusa, delle posture, dei vocalizzi e dei movimenti della coda, aiuta a decifrare le loro richieste.
La ragione più comune per cui i gatti fanno le fusa è per esprimere piacere. Quando si sente sicuro e rilassato farà le fusa per dimostrare il suo benessere, ma attraverso questo suono comunicano anche altri bisogni quali il richiedere cibo o esprimere altro tipo di esigenza. Il tono e il volume delle fusa possono variare: fusa basse e costanti sono spesso un segnale di relax, mentre fusa più forti possono indicare eccitazione e/o ansia. Se le loro orecchie sono erette, indicano attenzione; se socchiudono gli occhi, indicano rilassamento.
Comunicano anche attraverso l’olfatto rilasciando feromoni dalle loro zampe, marcando con i graffi, marcano con l’urina per delimitare il territorio e comunicare lo stato riproduttivo. Altri modi per comunicare sono la postura e i movimenti della coda. La coda alta e dritta generalmente indica felicità e sicurezza; una coda alta e vibrante esprime un saluto caloroso ed è spesso accompagnata da fusa; con la coda bassa invece indicano paura e insicurezza; tra le gambe, paura e sottomissione; se gonfia esprime paura o difesa. Comunicano anche attraverso dei vocalizzi che ad esempio se sono brevi possono indicare una forma di saluto, se sono prolungati e intensi potrebbe essere una richiesta di cibo o indicare che vogliono uscire. I gatti sono veri e propri maestri nell’esprimere i loro bisogni, emozioni e intenzioni, che con un po’ di pazienza possiamo imparare a comprendere così da rendere migliore la nostra interazione con loro.
I cani hanno dei padroni, i gatti del personale.
Nella foto Gino