Alla ricerca di cibo
In primavera le formiche, riattivandosi dallo stato di inattività, senza perder tempo riprendono il lavoro per sostenere la colonia. Ognuna svolge un ruolo ben preciso e quella che va in cerca di cibo viene detta esploratrice o scout.
Si muove da sola senza troppa appariscenza, studiando i percorsi e i pericoli da evitare, poi quando trova le risorse alimentari, ritorna al nido per la via più breve segnando tutto il percorso con una scia di feromoni. Dopodiché altre formiche, percependo le tracce con le antenne a mo’ di navigatore, si incamminano in fila per recuperare gli approvvigionamenti e portarli alla colonia. Per preservare la rotta anche loro rilasciano segnali chimici di rinforzo, inoltre se trovano qualche ostacolo una del gruppo si separa alla ricerca di nuove scorciatoie e se la sua missione ha successo aggiorna la rotta con altre secrezioni. Una volta che il cibo è terminato smettono di rilasciare tracce così che, mentre l’esploratrice va alla ricerca di nuove provviste, i vecchi odori si disperdono lentamente cancellando la mappa.
Questo accade in natura, ma anche nelle nostre case dato che questi piccoli insetti hanno una dieta ampiamente variegata che li fa adattare ovunque.
Se però nei loro habitat naturali svolgono importanti ruoli per la salute degli ecosistemi: areando il suolo, disperdendo semi, controllando con la predazione il popolamento di altre specie, decomponendo e riciclando nutrienti; nelle nostre abitazioni possono creare problemi come danni strutturali, contaminazione alimentare, attrarre altri insetti e favorire la presenza di funghi e muffe. Per disorientarle e dissuaderle ad entrare in casa si possono utilizzare rimedi naturali dagli odori forti come ad esempio aceto bianco, succo di limone, menta, chiodi di garofano, cannella, alloro e fondi di caffè. Inoltre per scongiurare l’invasione possiamo impedire la realizzazione della mappa evitando che le esploratrici ritornino al nido. Se invece l’infestazione è fuori controllo si può preparare una miscela di bicarbonato e zucchero che le attira eliminandole, così da liberarsene senza nuocere ad altri animali e all’ambiente.