13 Gennaio 2026

Il frattale asemico tra distruzione del segno e nuovo stato liminale

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“UNMASTERED BONES”, la personale dell’artista Federico Federici, sarà inaugurata sabato 8 novembre 2025 alle ore 18.30. La mostra, visitabile fino al 22 novembre 2025, trae ispirazione dall’omonima suite jazz pubblicata nel 1956 da Charles Mingus.

L’esposizione invita il visitatore in una dimensione installativa e concettuale basata su fogli di carta alluvionata. Federici, noto per la sua ricerca nell’ambito della scrittura asemica, sostituisce l’assenza di una partitura musicale con tracce di asemica origine, aprendo nuovi scenari su un linguaggio che si sottrae al dominio dell’autore.

Il progetto si ispira a Mingus, la cui suite era un vero e proprio manifesto politico e antropologico articolato in quattro quadri che ripercorrevano le fasi della storia umana: evoluzione, complesso di superiorità, declino e distruzione. Federici estende l’approccio mingusiano di “improvvisazione strutturata”, dove il pentagramma è sostituito da una “partitura mentale”, all’ambito visivo e asemico. L’artista identifica l’assenza di una partitura con quella di un codice linguistico, creando una “spietata caricatura del complesso di superiorità dell’ominide” che si ritrova intrappolato in segni sempre meno verificabili, destinati a svuotarsi.

Le pagine esposte provengono dai plichi di una cartiera alluvionata. L’acqua e gli anni di abbandono in terra ne hanno ridefinito il senso: ciò che era matrice di scrittura è divenuto “reperto”, e il documento ha perso la sua funzione originaria.

Tuttavia, l’usura e la distruzione non sono intese come difetti o perdita di valore, ma come elementi di un nuovo stato liminale. Riprodurre il catalogo su tali supporti con un toner esausto rimanda, per analogia, al principio compositivo di Mingus: riattivare materiali per riaccendere l’atto creativo e consegnare all’arte nuovi abbozzi praticabili. In questa dinamica di riscrittura, la stratificazione asemica cresce come un “frattale inarrestabile” sospeso tra contenuto e materia, libero dal controllo di una lingua o di un modello di riferimento.