Memoria Viva
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“Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria”, la nuova opera del regista Ambrogio Crespi, che torna dopo il successo di “Stato di grazia” per omaggiare i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Questo docufilm è un tributo necessario alla memoria dei due magistrati, assassinati da Cosa Nostra nel 1992. L’opera non è solo un racconto cinematografico, ma un vero e proprio strumento civico.
La sceneggiatura, scritta da Crespi con Luigi Sarullo, Nino Blando e Maria Gabriella Ricotta, ha incontrato l’unanime plauso istituzionale. Il docufilm è stato apprezzato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla Presidente del Consiglio Meloni, e, dato il suo alto valore formativo, è stato condiviso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con tutte le scuole italiane in occasione del XXXII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Il cuore emotivo e informativo del documentario risiede nelle testimonianze dirette. Attraverso le voci autorevoli di chi li ha conosciuti e ha proseguito la loro battaglia, come la figlia Fiammetta Borsellino, l’ex magistrato e Presidente del Senato Pietro Grasso, Giuseppe Di Lello, Vincenzo Traina e Piero Melati, Crespi intende trasmettere alle nuove generazioni l’eredità etica e professionale di Falcone e Borsellino. L’obiettivo primario è mantenere vivo il loro ricordo non attraverso la sacralizzazione, ma focalizzandosi sui loro valori umani e professionali, essenziali per l’identità civile del Paese.
Crespi lancia un messaggio cruciale, in linea con il pensiero di Paolo Borsellino: il cambiamento contro il sistema mafioso è possibile. Borsellino sosteneva che la mafia si nutriva del consenso, specialmente giovanile, e che per sconfiggerla era indispensabile parlarne proprio ai giovani. Il docufilm ripercorre la loro amicizia, nata sui campi di calcetto palermitani, fino al sacrificio estremo compiuto da adulti in toga per difendere la giustizia.
“Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria” è un appello alla consapevolezza e all’impegno collettivo. Il documentario di Ambrogio Crespi è disponibile sulla piattaforma RaiPlay.