13 Gennaio 2026

Il castello di Lettere rinasce come polo culturale dei Lattari

Unknown

Arroccato sul crinale dei Monti Lattari, la sua sagoma imponente racconta secoli di conflitti, vita medievale e splendore religioso: al suo interno si trova l’antica cattedrale di Sant’Anna, cuore spirituale dell’intero territorio.

Fu edificato nel X secolo dai signori del Ducato di Amalfi come punto strategico: dall’alto del colle si poteva controllare l’area che andava dal Golfo di Napoli fino alla Valle del Sarno.

All’interno delle sue mura originarie non c’erano solo strutture militari, ma anche la cattedrale, abitazioni e botteghe, costituendo un piccolo villaggio protetto.

Era dotato di cinta muraria, torri di guardia e una porta d’ingresso fortificata, probabilmente con ponte levatoio in origine, un accesso tipico delle rocche medievali.

Col passare dei secoli e con i cambiamenti politici, soprattutto sotto la dominazione degli Aragonesi, perse la sua funzione difensiva e fu trasformato in residenza privata, per poi cadere in abbandono e divenire un rudere.

A partire dal XX secolo è stato oggetto di importanti interventi di restauro: sono state recuperate le mura e le torri, ed è riemersa la cattedrale nascosta. Oggi il Castello di Lettere è un esempio virtuoso di come storia, archeologia e tutela del territorio possano convivere con una valorizzazione moderna e intelligente. È una finestra sulla storia medievale della Campania ed è diventato un vero e proprio spazio culturale: ospita eventi storici, concerti e spettacoli serali, oltre a percorsi didattici per scuole e famiglie.

Un ringraziamento è dovuto anche alla Pro Loco di Lettere, al signor Giovanni Del Sorbo, uomo gentile e fiero di ciò che rappresenta il Castello, unitamente ad altri concittadini, per aver voluto fortemente questa meravigliosa trasformazione del monumento e del suo suggestivo ed emozionante panorama sul Golfo di Napoli su cui affaccia. Oggi è un luogo da ascoltare, attraversare e fotografare. Il castello è “tornato alla luce”.