I moschettieri della sei corde
Il film che vi proponiamo questa settimana è una vera esperienza sensoriale: stiamo parlando di “It Might Get Loud”, il documentario del 2010 diretto da Davis Guggenheim.
La pellicola ruota attorno a tre chitarristi che hanno riscritto la storia del rock: Jimmy Page (Led Zeppelin), The Edge (U2) e Jack White (The White Stripes, The Raconteurs). Attraverso un dialogo intimo e profondo, i tre esplorano il proprio rapporto viscerale con la chitarra elettrica, ripercorrendo le influenze che hanno segnato le loro carriere. Indimenticabile la scena in cui Page mostra ai colleghi i vinili che lo hanno ispirato, svelando come abbia plasmato quei suoni prima negli Yardbirds e poi nel mito dei Led Zeppelin.
Dall’incontro scaturisce un confronto fatto di jam session cariche di adrenalina e aneddoti inediti sulla genesi di capolavori come “Kashmir”, “Where the Streets Have No Name” e “Seven Nation Army”.
Guggenheim – già premio Oscar nel 2007 per “Una scomoda verità” – alterna esibizioni live a preziosi materiali d’archivio. Anche i filmati meno nitidi diventano qui tasselli vitali per raccontare l’evoluzione di queste tre icone. Il regista riesce a trasmettere non solo il talento, ma soprattutto il rispetto quasi sacro che questi giganti nutrono per lo strumento.
“It Might Get Loud” è un tributo alla musica, un viaggio per scoprire i segreti dietro leggende senza tempo. Il film è disponibile integralmente su YouTube, sul canale “Bucket Full of Rock”.