7 Giugno 2026
BATH 1

Bath è una visione in pietra color miele che emerge dolcemente dalle colline del Somerset. Situata a circa novanta minuti di treno da Londra, questa città non è soltanto un borgo della campagna inglese, ma un raffinato palcoscenico dove la storia antica e l’eleganza georgiana recitano insieme da secoli. Camminare tra le sue strade significa calpestare duemila anni di civiltà, un merito che l’UNESCO ha suggellato inserendola tra le grandi città termali d’Europa.

Il cuore della città batte attorno alle sue acque prodigiose, le uniche sorgenti termali naturali di tutto il Regno Unito. Sebbene il Settecento le abbia regalato quell’abito neoclassico fatto di mezzelune architettoniche e colonnati che tanto incantò Jane Austen, l’anima di Bath è molto più profonda.

La vera curiosità che affascina i viaggiatori riguarda ciò che accadde prima dell’arrivo delle legioni romane. Se oggi ammiriamo le terme del 43 d.C., gli scavi archeologici hanno rivelato un passato ancora più ancestrale: furono i Celti i primi a scoprire il potere di queste acque, erigendo un santuario dedicato al dio Sole. I Romani, invece di cancellare questa tradizione, scelsero di fonderla con la propria, dedicando il sito alla dea Sulis Minerva e creando un raro ponte culturale tra il misticismo britannico e il pragmatismo imperiale.

Oggi Bath vive di contrasti armoniosi. Nella piazza centrale, la maestosa Abbazia gotica svetta a pochi passi dai resti romani, mentre poco lontano il verde del Recreation Ground rompe la solennità dei monumenti. Questo immenso parco di 60.000 metri quadrati è un polmone di libertà: per vincolo storico deve restare a uso gratuito della cittadinanza e, con un tocco tipicamente British, ospita lo stadio del Bath Rugby, dove il silenzio della storia lascia spazio, ogni weekend, alla passione sportiva.