Perché le palme profumano d’ulivo?
Ogni anno, ramoscelli d’ulivo benedetti vengono scambiati in segno di pace durante la Domenica delle Palme per celebrare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Il quale, come riportato dal Vangelo secondo Giovanni (12,13), venne accolto calorosamente dalla gente che, andandogli incontro, agitava festosamente rami di palma. Verosimilmente è da qui che prende il nome la festività, ma allora perché il protagonista botanico più diffuso in questo giorno nella nostra tradizione è il rametto d’ulivo?
L’ulivo è un simbolo di pace e riconciliazione molto radicato e ampiamente citato nella Bibbia. Anche nel Vangelo quando Matteo e Marco raccontano l’ingresso a Gerusalemme, sono generici nel nominare la specie di rami tra le mani della folla, mentre Luca addirittura non ne fa menzione, ma tutti descrivono che Gesù proveniva dal Monte degli Ulivi.
Quindi, quando il cristianesimo iniziò ad espandersi anche nei territori mediterranei, dove la palma non era abbastanza diffusa per via delle condizioni climatiche, venne sostituita con l’ulivo affinché il rituale fosse accessibile a tutti. Inoltre la scelta ricadde su questa pianta perché aveva già un forte significato di vita e presenza divina.
Così come nella nostra tradizione, anche negli altri luoghi in cui si è espanso il cristianesimo la celebrazione si è adattata alla flora locale: nell’Europa centrale si è diffuso il salice e in quella settentrionale il bosso. In alcuni casi la pianta utilizzata ha perfino acquisito il nome “palma”, ad esempio in Inghilterra il Salix caprea, utilizzato in questa celebrazione, ha tra i nomi comuni “palm willow”.
Ciononostante la palma, seppur di specie diverse, resta centrale in alcune tradizioni di questa festività. In Liguria vengono distribuiti i parmureli, vale a dire foglie di palma benedette intrecciate artisticamente. In Sicilia e Sardegna sono lavorate artigianalmente per realizzare addobbi legati alla stessa ricorrenza, come pure in Spagna e Grecia esistono usanze analoghe.
Dunque la vera protagonista botanica della Domenica delle Palme è la flora locale che lascia rispettosamente il nome della liturgia alla pianta d’origine.