10 Maggio 2026

L’esplosione del punk che arrivava dal Queens

Ramones

Ramones è l’album di debutto nonchè omonimo del gruppo americano originario del Queens, pubblicato il 23 aprile 1976 compie cinquant’anni proprio in questi giorni.

Realizzato in soli sette giorni nel febbraio 1976, è stato registrato ai Plaza Sound Studios di New York, con un budget ridottissimo di circa seimila dollari.

Considerato il manifesto del punk rock, il disco ha rivoluzionato la musica con canzoni brevi, veloci e prive di fronzoli, in netta contrapposizione con progressive e hard rock ben più sofisticato ed elaborato.

L’album infatti dura all’incirca ventinove minuti, nonostante la presenza di ben quattordici tracce.

Il singolo del disco che rese celebre la band è “Blitzkrieg Bop”, grazie al suo coro iniziale “Hey! Oh! Let’s go”, utilizzato in tutto il paese come slogan di molti eventi sportivi. Il titolo è un chiaro riferimento alla guerra lampo dei tedeschi, tattica di guerra utilizzata durante la seconda guerra mondiale definita appunto “Blitzkrieg”. In una classifica “Top 500” della rivista “Rolling Stones”, il brano è inserito alla posizione numero novantadue come miglior canzone di tutti i tempi.

Altre composizioni note del disco sono “I wanna be your boyfriend” e “Chain Saw”, quest’ultima ispirata al film horror “Non Aprite Quella Porta” – titolo originale Texas Chainsaw Massacre -.

La copertina del disco racchiude l’essenza dei Ramones. Una foto in bianco e nero dei quattro membri della band, Johnny, Tommy, Joey e Dee Dee, in cui indossano jeans strappati, quasi tutti all’altezza del ginocchio, oltre al classico chiodo, celebre giacca in pelle, simbolo del rock anni settanta.

Lo scatto, effettuato da Roberta Bailey, è avvenuto davanti ad un muro di mattoni vicino allo storico club CBGB’s di New York, in cui si esibivano tutte le band simbolo di quel periodo.

Nonostante le scarse vendite – solo seimila copie vendute nel primo anno – ebbe poi notevole riscontro negli anni successivi: ottenne infatti il disco d’oro negli Stati Uniti solo nel 2014… e non poteva essere altrimenti visto l’incredibile impatto culturale dei quattro ragazzi del Queens.