Il voto delle api
Le api mellifere hanno una struttura sociale ben organizzata in cui ognuna svolge un ruolo specifico al servizio della comunità. Quando però l’alveare diventa molto affollato, solitamente in tarda primavera o all’inizio dell’estate, la regina madre insieme a migliaia di individui lo abbandona per fondare altrove una nuova colonia. La scelta della futura dimora, nonostante sia presente una regina, avviene democraticamente, come ha dimostrato il biologo Thomas D. Seeley.
Lo sciame in attesa della decisione si raduna su un ramo, mentre poche centinaia di esploratrici si dividono alla ricerca del luogo più adatto in cui insediarsi e dopo averlo trovato tornano dalle altre per promuoverlo attraverso la danza waggle. Ognuna ha il suo turno per ballare e più l’esibizione è vigorosa e lunga, più il posto trovato è di qualità. Vedendo le danze altrui, alcune esploratrici visitano gli altri siti per valutarli e se li trovano di valore si uniscono a chi già li propone. Inoltre usano segnali di stop, brevi vibrazioni prodotte dando testate, la cui quantità aumenta proporzionalmente al numero di rappresentanti di un sito di qualità. In tal modo i posti mediocri perdono consensi e quelli eccellenti li accumulano.
Le esploratrici votano passando del tempo nel potenziale nido, tornando ogni tanto per aggiornarsi sull’andamento delle elezioni, e quando un numero significativo di loro è lì simultaneamente, il quorum è raggiunto. A questo punto iniziano a inibire con segnali di stop chi ancora danza e a emettere segnali acustici, detti piping, per assicurarsi che tutte siano pronte al decollo in modo coeso. Se però spiccano il volo mentre le fazioni sostengono siti diversi, lo sciame non riesce a dirigersi verso la meta perché manca il numero sufficiente di esploratrici in grado di fornire informazioni direzionali coerenti. Vi è così una perdita di coesione che mette a rischio tutta la colonia. Pertanto tornano alle consultazioni per decretare un sito vincitore e raggiungere in sicurezza la nuova dimora.
Quindi le api, democraticamente, decidono insieme per la sopravvivenza e il benessere dell’intera comunità e non di pochi eletti.