18 Luglio 2026
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Il caldo asfissiante accompagna le giornate estive e quando l’aria è satura di umidità, sudano anche le piante. 

Si chiama guttazione la perdita di acqua, minerali, proteine e altre sostanze disciolte (perfino particelle virali in alcune piante infette), che si presentano come gocce visibili sulle foglie: ai margini, all’apice o su tutta la superficie a seconda della specie vegetale. Similmente alla nostra sudorazione, anche se per ragioni diverse, la guttazione è la risposta fisiologica di alcune piante alla necessità di espellere fluidi in eccesso che non riescono a smaltire con il normale processo di traspirazione. Questo fenomeno avviene generalmente quando la pianta assorbe dal suolo abbondante acqua, ma non è in grado di farla evaporare a causa di alti livelli di umidità nell’aria. Di conseguenza, la pressione radicale spinge questo accumulo di fluidi attraverso il sistema vascolare fino a farli uscire dagli appositi apparati detti idatodi, o in condizioni estreme anche da stomi e dalla cuticola. Un fenomeno che si intensifica quando all’umidità si aggiungono temperature elevate che contribuiscono a una maggiore fuoriuscita di liquido.

La guttazione è un fenomeno facilmente osservabile all’alba proprio come per la rugiada, ma molto differente in quanto, in quest’ultimo caso, si tratta di vapore acqueo presente nell’aria che si condensa sulla superficie delle foglie e quindi non deriva da una saturazione interna.

Dunque le piante non sudano come noi per regolare la temperatura, ma la guttazione è comunque una risposta al clima, soprattutto a quello afoso delle estati sempre più calde che stiamo vivendo.