Cantare in polifonia: un giorno per Essere Insieme
Ci sono esperienze come la coralità, in cui la musica non è solo suoni e note ma diventa Relazione. È il momento in cui tante voci diverse imparano ad ascoltarsi, a calibrarsi e ad assonarsi: il coro, che non è una somma di tante voci, ma la capacità di ciascuno di entrare in dialogo ed in reciprocità con l’altro. Nessuno prevale, ma ogni partecipante contribuisce a costruire qualcosa che da soli non sarebbe possibile realizzare.
È questa l’idea alla base del One Day Choir, il progetto ideato dall’associazione Estro Armonico che, dopo aver conquistato Salerno con diverse edizioni di grande partecipazione, approda anche al Giffoni Film Festival, che ha scelto di abbracciare questa iniziativa inserendola nel programma della sua 56ª edizione.
Per due giornate, il 23 e 24 luglio, la musica diventerà occasione di condivisione: persone che non appartengono a un coro e che non necessariamente hanno una formazione musicale si ritroveranno insieme per sperimentare la forza della polifonia, guidate dal maestro Tommaso Casolaro e dai giovani di Estro Armonico.
“È un anno che lavoriamo a questa idea, che poi ha iniziato a realizzarsi da settembre”,racconta la direttrice artistica Silvana Noschese, dell’associazione Estro Armonico e del coro giovanile “Il Calicanto”. “Volevamo mettere insieme persone che non fanno parte di un coro, ma che avessero voglia di sperimentare il canto in polifonia. L’obiettivo è avvicinare quante più persone possibili al canto corale”
Un’intuizione che si è trasformata in un entusiasmo coinvolgente: “Ha avuto un successo strepitoso” continua Noschese “A Salerno abbiamo realizzato diverse edizioni in più luoghi della città e siamo stati chiamati a Napoli. Ora arrivano richieste anche da altre città italiane”.
Il brano scelto per questa edizione, “Unwritten”, diventa così un messaggio perfettamente in sintonia con lo spirito della 56ª edizione del Giffoni Film Festival: la possibilità di scrivere l’Impossibile, creare insieme nuove storie, attraverso l’incontro, la condivisione la connessione reciproca.
Foto ©Alessandra Clarizia