10 Settembre 2026
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Napoli è nota nel mondo per l’antica tradizione di costruire strumenti musicali. Le famiglie Fabbricatore, Filano, Vinaccia e tante altre, sono entrate nei musei di tutto il mondo come maestri liutai. I loro strumenti hanno un’impeccabile fattura e delle straordinarie qualità sonore.  

Oggi, Gaetano Pucino, Maestro liutaio, da oltre vent’anni a Napoli con la finestra della sua bottega a San Domenico maggiore, è diventata una meta per turisti e visitatori. 

Nasce in svizzera e dopo aver provato a studiare musica, da autodidatta, decide di costruire violini, violoncelli e mandolini. Studia ad Ancona e si forma a Cremona per poi tornare a Napoli dove avvia la sua bottega Liutarte.

Crea i sui strumenti ispirandosi ai maestri napoletani del’700. La sua bottega, al piano Terra di palazzo Sangro, angolo Cappella San Severo, non ha pagine social, ma è avvolta da una magia surreale. Sembra di fare un viaggio nel tempo: luci soffuse e faretti da lavoro sul vecchio banco di legno. Strumenti attaccati alle mura, barattoli di colla profumata, ritratti, tazzine da caffè, tutto in un disordine ordinato. Tra le vernici e i legni pregiati che sceglie e acquista direttamente in Germania, la storia di Gaetano continua a intrecciarsi con quella dei suoi strumenti, creando una melodia eterna che rimane nel cuore di chiunque avesse avuto la fortuna di ascoltarla. 

Ogni creazione che prende forma tra le sue mani, all’interno porta la sua firma che dal latino Facet è diventatafacette Gaetano Pucino.

Ma il vero dono di Gaetano non è solo la sua abilità tecnica, ma è la capacità di mettere il suo cuore in ogni strumento che crea. Ogni oggetto porta con sé un pezzo della sua anima, un frammento del suo amore per la musica e per l’arte della liuteria. Per lui, non è solo un mestiere, ma una missione, un modo di condividere la bellezza e l’emozione delle melodie con il mondo intero.