15 Febbraio 2026
WilliePeyote_0

Nel 2015 l’artista Willie Peyote, pseudonimo di Guglielmo Bruno, pubblicò il suo secondo album, Educazione Sabauda, che lo portò alla notorietà nazionale. Nello stesso anno, insieme a Francesco Costanzo e Stefano Carena, realizzò A Sud di Nessun Nord, un documentario di circa nove minuti girato a Lampedusa, crocevia di persone in transito e simbolo degli sbarchi migranti verso l’Europa.

Girato durante le riprese del singolo Io non sono razzista ma…, il documentario raccoglie testimonianze preziose che offrono uno sguardo autentico sulla cosiddetta “isola dell’emergenza”. Lampedusa continua a essere un luogo di accoglienza per i profughi che attraversano il Mediterraneo, i quali, dopo il primo soccorso, vengono trasferiti in varie regioni italiane o in altri Paesi europei.

Il progetto nasce dalla volontà di raccontare l’isola attraverso gli occhi di chi la vive, la conosce e ne coglie le trasformazioni. I tre registi, in particolare Bruno, propongono una visione priva di filtri propagandistici o politici, offrendo una prospettiva autentica e diretta.

Il titolo, ispirato all’omonimo romanzo di Charles Bukowski, invita a riflettere sul razzismo latente che attraversa l’isola e l’Italia. A dieci anni dall’uscita del documentario, questa problematica non si è attenuata, anzi, è alimentata anche dalla retorica di una certa classe politica dominante.

A Sud di Nessun Nord, diretto da Stefano Carena, Willie Peyote e Francesco Costanzo, è disponibile su YouTube nel canale ufficiale di Willie Peyote.