17 Aprile 2026
052. Fiore all'0cchiello

La stagione dei matrimoni è nuovamente in arrivo e se generalmente è la sposa a richiedere più attenzioni, non va dimenticato il coprotagonista di questo giorno importante. Infatti, anche l’outfit dello sposo comprende dei dettagli da non sottovalutare, come l’aspetto floreale.

Lo sposo, nel caso in cui decida per il tocco fiorito, ha due possibilità di scelta: il fiore all’occhiello oppure la boutonnière. Nonostante per i neofiti non vi è alcuna distinzione, queste due scelte hanno una differenza basilare, ossia il primo è un unico fiore infilato nell’asola della giacca, mentre la seconda è una piccola composizione. In entrambi casi si posiziona sul lato sinistro del vestito, sentimentalmente dove si trova il cuore. Inoltre, al giorno d’oggi esistono diversi modi per l’applicazione, come ad esempio spille e calamite, così che si possa adattare ad ogni tipo di stoffa senza compromettere l’abito.

Le origini di questa usanza sono attribuite al matrimonio della regina Vittoria, la quale, in quel giorno speciale, estrasse dal suo bouquet un fiore per donarlo ad Alberto, suo futuro marito. Lui con un coltellino incise un foro sulla sua giacca per inserire il dono ricevuto. Un gesto romantico che ha dato inizio ad una lunga tradizione.

Oltre allo sposo l’aggiunta floreale può essere indossata, in forma ridotta, anche da persone con un ruolo nella cerimonia, come ad esempio: testimoni, paggetto, fratelli, padre dello sposo e della sposa. Tuttavia nel caso in cui lo sposo decidesse di non indossare alcun fiore, allora è buona norma di galateo che tutti facessero lo stesso. Per di più, sempre secondo il bon ton, se si opta per i fiori, non va messa la pochette nel taschino. Invece per la scelta del tipo di fiore da utilizzare, sarebbe bene attenersi al tema deciso per il matrimonio e ancor meglio richiamare il bouquet della sposa.

La locuzione “fiore all’occhiello” viene anche utilizzata per esprimere orgoglio, e celebrare l’amore sincero il giorno delle proprie nozze con un aggiunta di raffinatezza non può che essere motivo di vanto.