L’album che ha cambiato la musica d’autore
Rimmel (1975) rappresenta il quarto capitolo discografico di Francesco De Gregori e una pietra miliare della canzone d’autore italiana. Prodotto e arrangiato dallo stesso artista, l’album fonde sapientemente un pop raffinato a testi di straordinaria profondità. Un contributo fondamentale all’estetica del disco è dato dalle chitarre di Renzo Zenobi, del quale De Gregori lodò la tecnica cristallina: “Renzo suonava tutto in modo così pulito e preciso… mentre io arrancavo un po’”.
Nonostante l’accoglienza inizialmente fredda di parte della critica, l’album è costellato di brani iconici. La celebre “Buonanotte fiorellino”, ad esempio, trae ispirazione dalle atmosfere dylaniane di Winterlude. La title track, invece, è un amaro congedo dedicato alla fine di una relazione sentimentale; versi come “ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo” hanno consacrato il brano come uno dei ritratti più nitidi e malinconici del dolore amoroso nella nostra musica.
Il disco è ricco di aneddoti, come quello legato a “Quattro cani”: a lungo si è creduto che il testo nascondesse critiche feroci a colleghi come Venditti o Patty Pravo, ma l’autore ha sempre smentito, confermando l’ispirazione legata al suo reale amore per i randagi. Di grande rilievo sociale è anche “Pablo”, scritta insieme a Lucio Dalla, che narra la tragica vicenda di un emigrante spagnolo in Svizzera.
I numeri ne decretarono un successo travolgente: oltre 400.000 copie vendute e 60 settimane in classifica, risultando l’album più venduto del 1975. A conferma della sua importanza storica, Rolling Stone Italia lo ha inserito al 20° posto tra i 100 dischi italiani più belli di sempre.