Dal seme al respiro: il viaggio dell’acqua
L’acqua ha un valore inestimabile che va oltre le problematiche ambientali legate alla sua importanza di risorsa idrica potabile, tema centrale della giornata internazionale ad essa dedicata ogni 22 marzo.
È preziosa perché non è solo una risorsa che consumiamo, ma di cui siamo fatti e da cui dipendiamo. In proporzioni diverse è così per ogni essere vivente, comprese le piante.
Quando l’acqua incontra un seme dormiente avviene il processo di imbibizione che consiste nella sua attivazione metabolica, un risveglio che dà il via alla fase di germinazione della maggior parte delle piante. Con il germoglio si formeranno le radici nel suolo che cresceranno verso altra acqua per assorbirla. Questa successivamente risale per aspirazione lungo lo xilema, un tessuto formato da cellule morte che formano dei canali permettendo la salita contro gravità, fino ad arrivare alle foglie. Qui una parte evapora, creando l’energia necessaria ad aspirare altra acqua dalle radici, mentre quella che rimane diventa una componente necessaria alla fotosintesi. Momento in cui la luce mette in funzione l’enzima che scinde le molecole d’acqua nelle sue due componenti: idrogeno, che serve a trasformare l’anidride carbonica in zucchero utile alla nutrizione della stessa pianta; ossigeno che invece si libera nell’aria permettendoci di respirare.
Inoltre, così come per le piante, senza acqua non potrebbero avvenire neanche i processi biologici che fanno funzionare il nostro organismo, come ad esempio la circolazione del sangue.
Dunque l’acqua è alla base del nostro respiro, della crescita, del nutrimento e di tutte le funzioni vitali di ogni essere vivente che abita la Terra. L’acqua è essenzialmente vita.