10 Ottobre 2026

Tra deepfake e disinformazione il rischio corre sui social

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La diffusione delle fake news e la tutela della privacy, soprattutto legata alle foto, sono oggi due facce della stessa realtà digitale. In Italia, dove il 90% della popolazione è connesso a Internet e i social sono tra le principali fonti di informazione, il rischio di manipolazione e uso improprio delle immagini è sempre più concreto.  

Le fotografie, infatti, non sono più solo ricordi: possono essere modificate, decontestualizzate o utilizzate per costruire narrazioni false. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale e dei cosiddetti “deepfake”, cresce la preoccupazione per la privacy: il 59% degli italiani teme l’uso improprio dei propri dati e contenuti personali online.  

Parallelamente, il fenomeno delle fake news ha raggiunto livelli allarmanti. Secondo i dati più recenti, il 54% degli italiani è preoccupato dalla disinformazione e una larga parte individua in influencer (42%) e politici (37%) le principali fonti di notizie fuorvianti.  

Tra i giovani la situazione è ancora più critica: quasi uno su tre ammette di interagire con contenuti falsi sui social, mentre il 76% dichiara di esserne esposto frequentemente.  

Questo scenario è aggravato dal cosiddetto “paradosso informativo”: solo il 39% degli italiani si dice realmente interessato alle notizie, ma il 59% le consulta più volte al giorno, spesso in modo superficiale e frammentato.  

In questo contesto, la tutela della privacy e la verifica delle fonti diventano strumenti fondamentali. Difendere le proprie immagini online significa proteggere la propria identità, mentre sviluppare spirito critico è l’unico antidoto contro la disinformazione. Oggi più che mai, essere cittadini digitali consapevoli non è una scelta, ma una necessità.