22 Ottobre 2026

La vita rurale al Meda di Aquilonia

In una costruzione posta sulla pianura pugliese, rivivono in tutta la loro autenticità originaria la casa contadina e le botteghe artigianali.

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La civiltà contadina è un mondo al quale bisogna affacciarsi per capire l’essenza più profonda dell’uomo, soprattutto nel suo rapporto con la natura e con e con gli animali. Nel giro di pochi decenni, tra gli anni Sessanta e Settanta, la società contadina è scomparsa, come distrutta della società industriale e post-industriale. In diversi borghi sono nati i Musei etnografici, contenitori dei frammenti di quel mondo arcaico e profondamente umano eclissatosi ormai per sempre.  

Il più pregevole e completo di questi è senza dubbio il Museo Etnografico di Aquilonia (Meda https://www.museomeda.it), in Alta Irpinia. Qui i frammenti dell’antico mondo scomparso, sopravvissuti alla distruzione, sono stati ricomposti in veri e propri “ambienti di vita”, filologicamente arredati con pezzi originali, liberamente donati dalla popolazione locale e non solo. 

Ad Aquilonia, in una costruzione affacciata sulla pianura pugliese, rivivono in tutta la loro autenticità originaria la casa contadina, le botteghe artigianali complete di attrezzature, dal fabbro allo scalpellino, dallo stagnino al barbiere, dal falegname al sarto; i cicli produttivi ed alimentari, dalla semina del grano alla produzione del pane, il ciclo dell’olio e del vino; i rimedi naturali per guarire le malattie, i giochi dell’infanzia, la scuola e le nozze… Non c’è aspetto del mondo contadino che non sia presente. Varcata la soglia del Museo, a mano a mano che si addentra, il visitatore si immerge in un altro mondo che rivive emozionalmente come ricordo o si disegna come fantasia o intriga come oggetto di studio antropologico o sollecita la riflessione sui mutamenti sociali. Il Meda di Aquilonia non propone alcun idillio rurale, nessuna nostalgia di un mondo antico falsamente creduto semplice e buono. Il Meda è un progetto emotivo ma anche scientifico. La materiale e vivida presenza di un mondo scomparso, impregnato di una certa idea dell’uomo e della vita umana, perduta per sempre nell’ineludibile divenire della storia, diventa testimonianza filologica e lascito prezioso per le generazioni che verranno.