Il patto è stringerci di più
Il patto è stringerci di più prima di perderci… ripete la coda famosa di un testo di Ligabue Urlando contro il cielo, presa a prestito dai tifosi del Cavalluccio e rilanciata in un crescendo all’Arechi. Che spesso precedendo l’ingresso dei calciatori in campo chiama a raccolta il pubblico granata per incitare a squarciagola la squadra. Urlo che in tempi recenti spesso rimane soffocato complice lo sciopero di 15 minuti della curva in uno stadio che vede una rappresentanza nutrita. Con la quarta posizione i tifosi granata ad oggi hanno garantito circa 115.908. Tuttavia, se dovessimo riavvolgere il nastro portandoci in una situazione simile saremmo lontani da quanti circa 25 anni fa assiepavano lo stadio raggiungendo una media spettatori pari a 20.000, diversamente da quanto accadeva dieci anni dopo quando la stessa media si abbassava e faceva registrare un dato di 8000 spettatori. Al di sotto della presenza attuale. I numeri, si dice, siano la rappresentazione della realtà o meglio mutuando il ragionamento di un bel libro di economia le manifestazioni della relazione esistente fra gruppi sociali e istituzioni, ovvero della evoluzione storica di queste relazioni. Di quel patto si capirebbe che il campionato più lontano in cui la squadra si salvò la passione straripava e si era disposti a stringersi perché si percepiva il preludio di quella che sarebbe poi diventata la promozione storica. Circa due lustri dopo invece pur rimanendo nella serie cadetta la tifoseria portava il carico di alcune stagioni deludenti. Soprattutto drammatiche. Che annunciavano calcisticamente quello che sarebbe accaduto di lì a poco: il fallimento, un fatto che la verità di quei giorni reclamerebbe. Oggi siamo in tutt’altra vicenda ma dopo una disastrosa retrocessione la china su cui ci si è avviati sembrerebbe non promettere bene. La tifoseria lo avverte, certo ci sarebbero ulteriori motivazioni per spiegare ma tant’è. Il legame che nascondono i numeri si fa evidente e rende giustizia alla relazione con la proprietà, prima virtuosa, ora poco consistente. Ma ancora una volta il patto è stringerci di più…forse ci sentono lassù.