23 Ottobre 2026

L’indifferenza del quotidiano nell’ombra dell’orrore

La zona d'interesse locandina

Premiato agli Oscar 2024 per il Miglior Sonoro e il Miglior Film Internazionale, La zona d’interesse, diretto da Jonathan Glazer, è il film da non perdere questa settimana.
Tratto dall’omonimo romanzo di Martin Amis (2014), il film si concentra sulla quotidianità della famiglia di Rudolf Höss, gerarca nazista e comandante del campo di concentramento di Auschwitz. Nel 1942, la famiglia Höss conduce una vita apparentemente serena in una zona da loro percepita come una “comfort zone”, a soli 40 km dal campo di sterminio. Questa normalità viene mantenuta ignorando volutamente le grida strazianti dei prigionieri, un sottofondo inquietante che amplifica il senso di claustrofobia e disumanità. Una situazione che incarna alla perfezione il detto: “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”.

I membri della famiglia Höss si abbandonano senza remore a una sfrontata vanità, appropriandosi di beni sequestrati ai prigionieri di Auschwitz, arrivando persino a sfoggiare abiti e pellicce appartenuti agli ebrei deportati. Tuttavia, la loro vita inizia a incrinarsi man mano che emergono i primi segnali delle conseguenze devastanti di vivere a ridosso di un campo di sterminio.

Glazer offre una regia straordinaria, caratterizzata da inquadrature composte con cura, statiche e distanti dai personaggi, e da un uso magistrale della profondità di campo e del montaggio. Questo approccio conferisce al film un ritmo serrato, capace di raccontare la normalità quotidiana immersa nell’orrore indicibile dell’Olocausto.

Il film non si limita a esplorare la banalità del male incarnata da Rudolf Höss e dalla sua famiglia, ma mette in scena l’indifferenza e il silenzio di fronte agli orrori compiuti dal regime nazista. Glazer sceglie di non mostrare direttamente gli orrori della Shoah, ma di farli emergere attraverso ciò che resta taciuto o deliberatamente ignorato.

La zona d’interesse sarà disponibile su Sky a partire dalla prossima settimana, in occasione dell’80º anniversario della liberazione di Auschwitz, ricorrenza che ha dato origine alla Giornata della Memoria.