Sensori di aria pulita
I licheni, senza radici né fiori, appartengono ai cronisti silenziosi dell’ambiente. Sono l’unione simbiotica di due organismi, generalmente un fungo e un’alga o un cianobatterio. Come ogni simbiosi, entrambi traggono benefici: il primo fornisce acqua, sali minerali e protezione dal disseccamento, mentre il secondo produce composti organici che fungono da nutrimento. A questa simbiosi possono partecipare anche altri microrganismi come batteri e virus, contribuendo così alla creazione di microecosistemi.
La struttura dei licheni si chiama tallo e può crescere assumendo forme, aspetto e dimensioni differenti, risultando crostosa, fogliosa o fruticosa. Anche la colorazione è variabile, con tonalità rosse, verdi, gialle, grigie e nere.
Possono trovarsi su superfici molto diverse, come sui tronchi degli alberi, sulle rocce, sui muri e tetti delle case, sulle grondaie e sui monumenti. Insomma, crescono quasi ovunque, anche se prosperano su spazi ruvidi, umidi e ben esposti alla luce.
Ai nostri occhi appaiono come delle chiazze che macchiano e, erroneamente, ci inducono a pensare che danneggino le aree che colonizzano, ma in realtà non sono parassiti. Utilizzano le superfici solo come supporto e per di più possono essere considerati bioindicatori della qualità dell’aria.
Essendo privi di radici, assorbono acqua e nutrimenti dall’atmosfera e dalle piogge e, non possedendo uno strato protettivo, come quello delle piante, che filtra le sostanze, anche gli inquinanti penetrano facilmente. Alcune specie di licheni tollerano meglio l’accumulo di metalli pesanti riuscendo a sopravvivere, mentre altre molto sensibili scompaiono rapidamente. Quindi la loro presenza o assenza indica lo stato della qualità dell’aria. Ad esempio nelle zone urbane molto inquinate e vicino a strade trafficate sono quasi assenti.
Gli scienziati li studiano per creare mappe della contaminazione atmosferica e confrontando i rilievi con quelli passati, riescono a decifrare l’andamento della qualità dell’aria in zone specifiche.
Dunque, la prossima volta che vediamo queste macchie multiformi, ricordiamoci che stiamo osservando dei sensori di aria pulita.