10 Ottobre 2026
ruspe-arechi

Salerno si trova davanti a un bivio storico. Mentre le ruspe hanno iniziato a fare il loro lavoro facendo cadere i primi mattoni della Curva Nord, sempre più sola nello stadio Arechi, la vicenda aggiunge un piccolo inciso alla precedente dichiarazione dell’ex Governatore, calata a gennaio, sui fondi FESR. Il bilancio regionale ritarderebbe l’ambizioso restyling da 139 milioni, prestando il fianco al noto adagio italiano che ogni opera pubblica rischia di divenire un cantiere infinito. L’obiettivo dichiarato è Euro 2032, il principe degli stadi vorrebbe farne parte per non arrivare a toccare l’età media degli stadi italiani che supera i 60 anni. Di pochi giorni fa, invece, il nuovo Decreto del Ministero degli Interni per Euro 2032 che impone standard severi: coperture integrali, videosorveglianza avanzata e comfort totale. Requisiti che l’attuale Arechi non possiede. Ma non si troverebbe solo, è bene dirlo: il 65% degli impianti risale a prima del 1990, solo il 15% usa fonti rinnovabili. Risultato? Tasso di riempimento sotto il 60%, contro il 95% delle arene moderne europee. Non nostalgia: inefficienza economica. Dall’altro, mentre noi discutiamo di deroghe e commissioni, in Germania tracciano nuove rotte con i tifosi che finanziano parte dell’opera in cambio di prelazioni sugli abbonamenti. È la dimostrazione che il coinvolgimento dei tifosi genera ricavi certi. Un salto siderale rispetto alla realtà salernitana, dove anche il tema dei trasporti e dell’accessibilità, come evidenziato dai recenti studi del Politecnico di Torino per altre piazze del Sud, rimane una criticità sul tavolo. La vera sfida, tuttavia, non è solo ristrutturare a norma UEFA, ma recuperare lo stadio con i tifosi; serve che i cittadini tifosi granata escano dall’angolo come spettatori passivi della burocrazia e diventino, come a Venezia, parte della soluzione. Salerno è pronta a questo cambio di paradigma? Si apra un dibattito e chi ha opinioni le faccia sentire. Anche questo significa essere custodi della appartenenza, partecipi della tradizione sportiva.