Aneddoti e riferimenti pop di Antonello
Venditti e segreti è il decimo album in studio di Antonello Venditti, pubblicato nel luglio del 1986, arrivando a compiere quarant’anni di anniversario proprio in questo periodo.
Le registrazioni dell’album avvennero tra marzo e maggio dello stesso anno nei Trafalgar Recording Studios di Roma ed è stato il secondo album più venduto in Italia, alle spalle solo di True Blue di Madonna.
Venditti e segreti è un album caratterizzato da sonorità pop elettroniche e new wave, tipico degli anni ottanta, una piccola svolta rispetto al precedente “Cuore” di qualche anno prima; anche i testi sono ricchi di aneddoti, riferimenti pop e curiosità sul cantautore stesso.
Tra i brani più celebri nonchè singolo del disco c’è “Giulio Cesare”, titolo che prende spunto dal nome del Liceo frequentato da Venditti ed è una rievocazione di quel periodo, in cui l’artista mescola ricordi dell’epoca – “il 1966 anno dei Mondiali e di Pelè” – con quelli in cui è stato scritto il testo.
Da sottolineare anche “Questa insostenibile leggerezza dell’essere”, in cui Venditti utilizza il titolo del romanzo scritto da Milan Kundera per ironizzare sul concetto di essere alla moda e il voler apparire a tutti i costi.
Altro brano degno di nota è “Rocky, Rambo e Sting”, chiara riflessione ironica sui miti degli anni ottanta. Rocky e Rambo – interpretati entrambi da Sylvester Stallone – rappresentano l’America in cui la soluzione è sempre la forza bruta e militare nei confronti del nemico di turno da debellare; “spiezzare un russo in due non fa mai male”, chiaro riferimento al film “Rocky IV” uscito l’anno precedente.
Mentre l’artista Sting è descritto come l’intellettuale freddo e distaccato dal quotidiano, quasi parodiando il suo essere intellettuale – “con gli occhi di ghiaccio, si è messo in diplomazia”- .
Curiosità: alle registrazioni del brano partecipa in veste di percussionista l’attore e regista romano Carlo Verdone, noto per la sua passione verso il rock e la batteria, mentre al sax c’è la firma del musicista napoletano Enzo Avitabile, presente anche in altri tre brani del disco.