L’anima Jazz-Fusion dei Journey dimenticati
Il vinile da ascoltare
Quando si citano i Journey, vengono immediatamente in mente brani come “Don’t Stop Believin'” o “Any Way You Want It”, ovvero il sinonimo del genere AOR, Rock Melodico o Soft Rock. Con il loro Hard Rock elegante e raffinato, negli anni ’80 sono stati definiti “una delle band più amate d’America”, anche merito del supporto del talentuoso e potente frontman Steve Perry, un vocalist dotato di un’eccezionale estensione. Ma forse non tutti sanno che l’album d’esordio dei Journey del 1975 non aveva molto in comune con il genere proposto in seguito. Infatti, chi li ha conosciuti con i brani sopra citati rimarrà piuttosto spiazzato ascoltando il loro primo lavoro.
Innanzitutto, Steve Perry sarebbe entrato nella band solo nel 1978. La formazione al debutto era così composta: Gregg Rolie: voce solista e tastiera, Neal Schon, chitarra solista, George Tickner, chitarra ritmica, Ross Valory basso, pianoforte e cori, Aynsley Dunbar alla batteria.
L’album “Journey”, composto da 7 brani propone un rock progressive con venature Jazz e Fusion; chi ama questo genere non può che rimanere affascinato da questo splendido disco. Solo la prima traccia, “Of a Lifetime”, ne vale il prezzo: melodica e aggressiva, con l’assolo finale in cui si intrecciano la chitarra di Schon e le tastiere di Rolie, è l’emblema della creatività e del virtuosismo che avvolgevano gli anni ’70.
L’altro brano da sottolineare è la strumentale “Topaz”: anche qui, l’intro è soft con un delicato arpeggio, per poi passare a un riff potente e tagliente mentre il pezzo prosegue trascinando l’ascoltatore tra Hard Rock, progressive e Jazz.
La qualità della band è di livello eccelso, basti pensare al tastierista Rolie, presente in ben sette album di Carlos Santana, e al batterista Dunbar, turnista in tantissime band hard rock simbolo degli anni ’80 come UFO e Whitesnake.
L’album purtroppo non vendette molto ma è palese che la qualità non va a braccetto con il successo commerciale.
Tuttavia, proprio in coincidenza del suo cinquantesimo anniversario, si propone l’ascolto di questo album di debutto dei Journey: caldo, poderoso e melodico.