15 Febbraio 2026
Locandina Incalabriamoci

Il Film della settimana

Lo scrittore Guido Morselli definiva la Calabria, terra che ha dato i natali a personalità come Tommaso Campanella, Corrado Alvaro e Rino Gaetano, come il «paese dove gli uccelli non cantano, e le campane non suonano.» Questa frase, evocativa e malinconica, viene idealmente superata dal documentario “Incalabriamoci” (2023), scritto, diretto e prodotto dai content creator calabresi Noemi Spinetti e Antonio Fraietta.

Il film è un omaggio e una riscoperta della Calabria più autentica, spesso ignota agli stessi abitanti, un viaggio nelle tradizioni antiche e un’analisi del profondo “bisogno di appartenenza” di matrice heideggeriana e della “presenza” teorizzata dall’antropologo Ernesto De Martino.

“Incalabriamoci” rivela una Calabria nascosta e originale, esplorando borghi segreti, assaporando eccellenze enogastronomiche e immergendosi nei folclori locali. L’obiettivo di Spinetti è la valorizzazione del patrimonio storico-culturale-paesaggistico attraverso un uso strategico dei social media. Le riprese sono state affidate ai videomaker professionisti di Emira Digital e Cortese Art Studio.

Il documentario mette in luce meraviglie come il suggestivo Treno della Sila con la sua piattaforma girevole e il treno a vapore, il paesaggio di Morano Calabro, il viaggio con “Elettra” (la prima imbarcazione ibrida ad energia solare), e la storia della Cooperativa “Nido di Seta” di San Floro (Catanzaro), che ha recuperato l’antica gelsibachicoltura. Mostra inoltre la bellezza naturalistica della Grotta Bianca di Tropea, nota anche come Grotta dello Scheletro per il particolare effetto ottico che rende il corpo immerso di un biancore “cadaverico”.

“Incalabriamoci” è una narrazione della Calabria meno visibile, che si vive anche in territori a rischio spopolamento, dove la cultura e l’imprenditoria locale creano un legame solido. Non si limita a mostrare luoghi, ma incontra imprenditori e brand calabresi di successo internazionale che hanno scelto di valorizzare la propria terra. Il documentario è disponibile su YouTube.