10 Ottobre 2026
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Dal lontano 1994 l’Italia sembra intrappolata in una perenne campagna elettorale, un ciclo continuo di referendum e consultazioni che trova l’ennesimo capitolo nelle imminenti elezioni amministrative di maggio. In questo scenario viene spontaneo riflettere su come il nostro cinema abbia raccontato la macchina della politica. Pochissimi registi sono stati in grado di ironizzare sulle nostre istituzioni svelandone le ipocrisie profonde e un esempio lampante di questa rara capacità è il lungometraggio del 1963 diretto da Sergio Corbucci, intitolato Gli Onorevoli e oggi recuperabile sulla piattaforma Dailymotion.

L’opera si struttura come un mosaico in cui si alternano le vicende di cinque candidati alle elezioni, uniti dallo stesso destino e dalle stesse debolezze. Troviamo la democristiana e femminista Bianca Sereni, interpretata da una magistrale Franca Valeri, che arriva a far affiggere i propri manifesti dalle prostitute, e il liberale Rossani-Breschi, un solido Gino Cervi il cui comizio viene sabotato dall’innocente emulazione di alcuni ragazzini. C’è poi il missino Mollica, un nervoso Peppino De Filippo alle prese con un benzinaio ex partigiano, il comunista Fallopponi impersonato da Aroldo Tieri e infine l’onesto monarchico Antonio La Trippa. Quest’ultimo, interpretato dall’iconico Totò, regala la celeberrima sequenza in cui urla slogan elettorali con il megafono direttamente dalla finestra del bagno, tormentando i condomini.

Il cast si arricchisce inoltre di chicche memorabili, come Walter Chiari nei panni del regista televisivo che trucca ridicolamente Mollica per la Tribuna Elettorale, e persino il calciatore Pelè, presente attraverso un filmato di repertorio. Queste cinque storie, pur rappresentando sponde ideologiche diverse, condividono un giudizio graffiante che rischia a tratti di scivolare nel qualunquismo, ma che restituisce caricature e macchiette dolorosamente calzanti. Quello di Corbucci resta un affresco corale prezioso, dove la satira punge con una cattiveria inversamente proporzionale al reale peso dei partiti.