4 Novembre 2026

Il fenomeno 883 prima della serie tv ritrova il suo film di culto

Locandina Jolly Blu

Mentre sul piccolo schermo prosegue il racconto sugli 883, vale la pena recuperare Jolly Blu (1998), la pellicola diretta da Stefano Salvati, ideata da Max Pezzali e prodotta da Claudio Cecchetto.

La trama ruota attorno allo storico bar di provincia frequentato da Max e dal suo gruppo di amici. Quando il proprietario Baldo rischia di chiudere per debiti e cedere il locale a una pellicceria, la comitiva organizza un concerto di beneficenza.È la svolta: durante la serata Max viene notato da un talent scout (il bassista Saturnino) e ottiene un provino a Milano con il Presidente della casa discografica (Jovanotti), pronto a consacrarlo come nuova promessa della musica italiana.

Salvati – già regista di videoclip per Vasco Rossi, Ligabue e Zucchero- firma un revival dei classici musicarelli in salsa anni ’90. La pellicola celebra i primi sei anni di carriera degli 883, compresa la fase con Mauro Repetto, inanellando successi come Hanno ucciso l’Uomo Ragno, Rotta x casa di Dio, Come mai e Io ci sarò, la cui esibizione dal vivo in Piazza Duomo chiude il film.

Ricchissimo il cast: oltre ai citati Pezzali, Jovanotti e Saturnino, compaiono il vero Cisco (Pier Paolo Pieroni), Sabrina Salerno nei panni del “mito”, Nicole Grimaudo e una giovanissima Alessia Merz nel ruolo di Beatrice (parte per la quale fu preferita persino ad Angelina Jolie).

Girato tra Pavia, Magenta, Riccione, Bologna e Milano, all’uscita nelle sale Jolly Blu fu un clamoroso fiasco commerciale, bollato dalla critica come uno dei peggiori titoli dell’anno. A distanza di quasi trent’anni, tuttavia, la pellicola si rivela un prezioso ritratto giovanilistico e nostalgico, capace di legare i più grandi successi degli 883 in una narrazione fluida e mai banale. Per chi volesse riscoprirlo, il film completo è oggi disponibile su YouTube.