22 Ottobre 2026
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Interviste a cura di Deborah Esposito e Marco Gabess

In un’epoca dominata dalla tecnologia, può sorprendere che molti giovani stanno riscoprendo la bellezza del lavoro artigianale.

Dai laboratori di ceramica alle botteghe di falegnameria, passando per la sartoria e la liuteria, le nuove generazioni si stanno riavvicinando a quei mestieri antichi che sembravano destinati a scomparire. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale dell’Artigianato, negli ultimi 5 anni si è registrato un aumento del 18% degli under 30 iscritti a corsi di formazione professionale. Untrend che cresce, alimentato dal voler ritrovare un senso più concreto del fare e per costruirsi un futuro lavorativo solido ma creativo. Complice anche i social in quanto molti artigiani stanno mostrando brevi video in cui mostrano i processi complessi, come la creazione di un gioiello o la tornitura di una ciotola di legno – diventando virali e ispirando cosi curiosità tra i coetanei. Le scuole di artigianato, spesso trascurate, stanno tornando al centro dell’attenzione. Gli istituti professionali e tecnici offrono corsi legati ai mestieri manuali, ma dovrebbe trasformarsi in una vera e propria materia di studio. Tuttavia, ci sono comunque ancora tante difficoltà, scrsi investimenti e una cultura che ancora tende a svalutare i lavori manuali.

Il seme è stato piantato. Eventi, fiere e laboratori aperti al pubblico, si stanno moltiplicando.

L’artigianato non è il passato, ma una delle chiavi del futuro. Artigianato come percorso di vita e di lavoro. 

I mestieri antichi che tornano a parlare ai giovani, ne parleremo nelle prossime interviste… seguiteci.